SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRICA
Fondata nel 1963

 


LINEE GUIDA SICP
 

SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRICA 

LINEE - GUIDA PER LA DAY - SURGERY IN ETA’ PEDIATRICA

A cura di Mario Giùntoli e Gian Battista Parigi

PREMESSA

   La possibilità di effettuare interventi chirurgici o procedure diagnostiche invasive o seminvasive in anestesia locoregionale o generale con degenza limitata alle sole ore del giorno definisce la natura della Day Surgery. Questa modalità organizzativa, già da tempo adottata in numerosi paesi occidentali con vantaggio sia per i pazienti che per le strutture assistenziali, inizia a trovare applicazione anche nella nostra realtà sanitaria. Il processo di aziendalizzazione e un sempre più preciso orientamento alla soddisfazione dei bisogni del “cliente” stimola l’interesse delle Amministrazioni verso questa forma di assistenza. Dopo un lungo periodo di silenzio, infatti, sempre più numerose sono le Regioni e le Aziende che emanano linee-guida per l’attivazione della chirurgia a degenza breve,   anche se questo fervore, ispirato a normative nazionali ancora vaghe, può talora disorientare chi si accinga all’impresa. Per questo alcune Società scientifiche hanno elaborato proprie linee-guida che consentano agli iscritti l’adozione di orientamenti comuni, scientificamente giustificati, deontologicamente corretti  e tali da offrire una miglior tutela medico-legale.

   In campo pediatrico, le caratteristiche dei pazienti, in prevalenza in buone condizioni generali, la possibilità di coinvolgere i genitori nell’ assistenza, l’alta  percentuale di interventi chirurgici relativamente poco aggressivi, i progressi nelle tecniche anestesiologiche ed analgesiche ed in quelle chirurgiche creano un ambito particolarmente favorevole alla Day-Surgery. Per questo, la Società Italiana di Chirurgia Pediatrica si è attivata per formulare le linee-guida di sua competenza.

PRINCIPI GENERALI

    1 – Un intervento chirurgico pediatrico eseguito in regime di ricovero diurno deve mantenere tutte le caratteristiche di qualità di quelli effettuati in degenza ordinaria, offrendo al paziente le stesse garanzie di risultato e sicurezza.

    2 – Il raggiungimento di questo standard non può prescindere da una organizzazione specifica dell’attività, che ne rispetti e valorizzi le peculiarità.

    3 – La scelta di trattare un paziente in Day-Surgery spetta al Chirurgo che pone l’indicazione all’intervento, e deve essere libera e responsabile e mai imposta, né per motivi scientifici né, tantomeno, per motivi organizzativo-gestionali.

    4 - La Day-Surgery è una attività caratterizzata, rispetto al ricovero ordinario, dalla concentrazione in tempi ridotti di un complesso di procedure assistenziali e da un diminuito tempo di contatto con il paziente ed i genitori. Questo richiede una adatta organizzazione del lavoro, l’impiego di professionalità adeguate per qualità e numero, una accurata registrazione di tutti gli eventi. 

    5 – Le linee-guida, pur rivestendo un alto valore scientifico e medico-legale, non vanno considerate come norme inderogabili, ma piuttosto, calate nel contesto delle singole realtà operative, un importante supporto per l’organizzazione e la pratica della Day-Surgery.

  6 – Per quanto riguarda i modelli organizzativo-gestionali, le tipologie delle strutture, le dotazioni, le caratteristiche funzionali e di sicurezza, le procedure burocratiche ed amministrative è indispensabile il riferimento alle linee-guida dell’Azienda per i Servizi Sanitari Regionali,  delle singole Regioni e delle varie Aziende Sanitarie.

   9 – La Day-Surgery prevede, di norma, la dimissione nella stessa giornata dell’intervento, escludendo il pernottamento. La possibilità di ricorrervi va tuttavia prevista e riservata solo ai casi in cui siano insorte complicazioni. E’ comunque da considerare che una simile accezione di Day-Surgery può consentire di ampliare le indicazioni chirurgiche e di offrire ad un più ampio numero di bambini la possibilità di accedervi.

  10 – Per definizione non sono eseguibili in Day-Surgery interventi di urgenza, ma solo elettivi.

  11 -     Il coinvolgimento dei Pediatri di libera scelta nella selezione dei pazienti e nell’assistenza domiciliare postoperatoria costituisce un elemento di grande importanza sia per ottimizzare l’attività di Day-Surgery che per ampliarne il campo di applicazione. Il Pediatra, infatti, opportunamente informato ed inserito nel percorso assistenziale, è in grado di agevolare la scelta del regime di ricovero più opportuno per la sua insostituibile conoscenza del paziente e dell’ambiente socio-familiare in cui vive. Inoltre può svolgere un ruolo primario nell’assistenza postoperatoria domiciliare, anche se attualmente in parte condizionato dal tipo di organizzazione dell’assistenza sanitaria notturna sul territorio nazionale.

LA DAY-SURGERY IN CHIRURGIA PEDIATRICA

   Il percorso assistenziale di un ricovero in regime di Day-Surgery  in Chirurgia Pediatrica prevede le seguenti fasi:

1.     Selezione dei pazienti

2.     Informazione ai genitori

3.     Raccolta del consenso

4.     Preparazione all’intervento

5.     Accesso per l’intervento

6.     Decorso postoperatorio

7.     Dimissione protetta

8.     Controllo a distanza

 

1 – SELEZIONE DEI PAZIENTI

    La selezione dei pazienti da trattare in regime di Day-Surgery viene fatta dal Chirurgo che pone l’indicazione al trattamento in base al tipo di intervento previsto ed a criteri clinici e socio-familiari. La scelta deve essere individualizzata, evitando il ricorso acritico ad elenchi preordinati di interventi. I criteri relativi al paziente (anamnesi, situazione sociale, familiare e logistica) sono da considerare prevalenti rispetto al tipo di intervento: questo può costituire peraltro una indicazione modificabile nel tempo in funzione dell’esperienza e delle possibilità operative delle singole strutture.

   Per questi motivi l’elenco degli interventi e procedure presentato in queste linee-guida è volutamente sintetico e generico, e quindi solo orientativo.

    La valutazione CLINICA si  basa su:

·        ANAMNESI, in cui non compaiano eventi o affezioni significativi, per cui il paziente rientra nelle classi I e II della classificazione A.S.A. (American Society of Anesthesiology)(vedi nota 1).  I pazienti in classe III  possono essere trattati in Day-Surgery solo se stabili e ben controllati dalla terapia. L’attribuzione di classe A.S.A. e la valutazione di ammissione al trattamento in Day-Surgery richiede il parere favorevole dell’Anestesista.

·        OBBIETTIVITA’, che testimoni l’assenza di segni o sintomi di malattie pregresse o in atto tali da poter pregiudicare il decorso postoperatorio.

·        ETA’,  che costituisce un limite relativamente ai primi mesi di vita, in particolare per gli ex-prematuri, in cui il limite va opportunamente posticipato (oltre 60 settimane postconcezionali).

La valutazione in funzione dei FATTORI SOCIO-FAMILIARI verte su:

·        DISTANZA DELL’ABITAZIONE, che deve consentire un agevole e rapido rientro in Ospedale in caso di necessità. L’indicazione del tempo massimo di viaggio, circa 1 ora, è più attendibile di quella di un chilometraggio, perché consente di tener conto di possibili variabili, quali quelle legate ad eventi meteorologici, o a particolari momenti di traffico.

·        DISPONIBILITA’ DI UN TELEFONO

·        DISPONIBILITA’ DI UN MEZZO DI TRASPORTO AUTONOMO

·        CAPACITA’ DEI GENITORI DI COMPRENDERE LE ISTRUZIONI

·        GARANZIA DA PATE DEI GENITORI DI FORNIRE LA NECESSARIA ASSISTENZA A DOMICILIO ALMENO PER 24 ORE DOPO LA DIMISSIONE

    Nell’accertamento delle condizioni anamnestiche e socio-familiari possono svolgere un ruolo importante i Pediatri di libera scelta, opportunamente informati e coinvolti per valorizzare la loro conoscenza del paziente e della famiglia.

   Gli INTERVENTI suscettibili di esecuzione in Day-Surgery presentano, quali caratteristiche generali:

·        Breve durata (massimo 2 ore)

·        Invasività limitata

·        Non interessamento di organi intratoracici ed intraddominali

·        Basso rischio di complicazioni, in particolare emorragiche

·        Scarse modificazioni fisiologiche

·        Non immobilizzazione postoperatoria

·        Possibilità di adeguata osservazione (almeno 4 ore) prima della dimissione.

I TIPI DI INTERVENTO si possono sintetizzare in:

·        Interventi sulla parete addominale e sul canale inguinale (quali erniotomia inguinale, crurale, erniorrafia ombelicale ed epigastrica)

·        Interventi proctologici ( quali fistulotomia anale)

·        Interventi sui genitali esterni (quali circoncisione o plastiche prepuziali, asportazione di idrocele vaginale o funicolare, orchipessia, meatotomie e meatoplastiche)

·        Interventi sui tegumenti

·        Endoscopie digestive, respiratorie, urinarie

2 – INFORMAZIONE AI GENITORI

    Una completa, esauriente e ben compresa informazione ai genitori rappresenta un elemento di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’intero percorso assistenziale. Essa è in grado di trasformarli da soggetti ansiosi, paurosi ed ipercritici in persone sufficientemente serene, in grado non solo di offrire la migliore collaborazione assistenziale in ospedale e a domicilio ma anche di creare quelle condizioni di tranquillità attorno al bambino che rappresentano la premessa indispensabile per un decorso postoperatorio  privo di inconvenienti.

    L’informazione deve far comprendere la natura della malattia e le sue conseguenze, le modalità di trattamento possibili e quella consigliata; di questa vanno illustrati i princìpi, i risultati sperati, i rischi connessi e le possibili complicanze. Vanno quindi spiegati gli aspetti tipici del ricovero diurno, precisandone le caratteristiche di qualità e sicurezza, illustrando sinteticamente le fasi del percorso assistenziale. L’informazione verbale è più efficace, e di più rapida proposizione, se supportata da materiale scritto e possibilmente illustrato, che faciliti la comprensione anche ai pazienti più grandi e che, consegnato ai genitori, possa venir consultato con calma a casa per poi esprimere eventuali dubbi residui prima dell’intervento.

3 – RACCOLTA DEL CONSENSO

    Conseguenza naturale di una adeguata informazione è la raccolta di un valido consenso, che dovrà comprendere sia la parte relativa all’atto chirurgico sia quella riguardante le modalità di ricovero diurno e di dimissione in giornata

4 – PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO

    Il ricovero in Day-Surgery prevede la possibilità di diversi accessi a partire da quello per le indagini diagnostiche preliminari, ove indicate. Viene preparata una Cartella clinica, compilata secondo gli stessi principi di quella  dei ricoveri ordinari, che può anche prevedere parti specifiche,  quali schede per rilevazione dati o check-list che servano da guida per una più rapida e sicura gestione del ricovero. In questa fase  l’Anestesista valuterà il rischio anestesiologico, confermando la possibilità di trattamento in Day-Surgery

E’ auspicabile che il percorso venga organizzato in modo da concentrare gli atti assistenziali, per ridurre al minimo il numero di accessi necessari.

La preparazione all’intervento in Day-Surgery di solito  viene effettuata a domicilio. E’ opportuno quindi che le istruzioni sulle sue modalità siano fornite con sufficiente chiarezza, eventualmente anche per scritto, al fine di limitare possibili rinvii dell’intervento programmato.

6 – ACCESSO PER L’INTERVENTO

    Il paziente accede alla degenza nel giorno  stesso dell’intervento. Questo è programmato in modo da consentire un periodo di osservazione sufficiente per la dimissione entro la sera.

7 – DECORSO POSTOPERATORIO

    Le indicazioni terapeutiche postoperatorie, i dati dei controlli delle funzioni vitali e quelli relativi al dolore postoperatorio e ad inconvenienti o complicanze vanno riportati sulla cartella clinica.

    Il periodo di osservazione prima della dimissione può variare in funzione dell’andamento del singolo paziente, ma è consigliabile non sia comunque inferiore alle 4 ore.

8 – DIMISSIONE PROTETTA

    Al termine del periodo di osservazione postoperatoria l’Anestesista ed il Chirurgo esaminano il paziente,  per autorizzarne , ciascuno nel proprio ambito,  la dimissione. E’ opportuno che l’esame obbiettivo alla dimissione venga effettuato sulla guida di uno schema prestabilito per garantire una maggiore uniformità dei criteri, e che i risultati della valutazione vengano riportati nella cartella con specifica menzione dell’assenza di qualsiasi controindicazione alla dimissione.

    Ai genitori deve essere consegnata una lettera di dimissione, indirizzata anche al Pediatra di libera scelta, contenente, oltre alla segnalazione della diagnosi e del trattamento eseguito, istruzioni sulle cautele o prescrizioni domiciliari, indicazioni per i controlli postoperatori, i numeri di telefono cui rivolgersi in caso di necessità. A questo va aggiunta una informazione facilmente comprensibile sui principali inconvenienti o complicazioni che potrebbero verificarsi a domicilio a breve termine e sul comportamento da tenere in tali evenienze.

    Nel caso la dimissione non sia possibile il paziente deve venir ricoverato in una struttura di riferimento, che deve essere sempre disponibile quando si effettui attività di Day-Surgery e che sia preferibilmente la stessa cui afferiscono i Sanitari che hanno eseguito l’intervento. 

    E’ indispensabile che venga garantito un servizio di reperibilità chirurgica ed anestesiologica per le 48 ore successive all’intervento,

 9 - CONTROLLO A DISTANZA

   Costituisce parte integrante del percorso assistenziale della Day-Surgery, che si completa quando si documenti la guarigione chirurgica. Le valutazioni espresse in occasione dei controlli vanno riportate sulla cartella clinica

RIFERIMENTI

·        DPR 20/10/92

·        Parere del Consiglio Superiore della Sanità del 14/6/95

·        Proposta di regolamentazione  degli interventi chirurgici e delle procedure interventistiche diagnostiche e/o terapeutiche da effettuare in regime di assistenza a ciclo diurno – Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali – Aprile 1966

·        Requisiti Minimi organizzativi, tecnologici e strutturali per la Chirurgia Ambulatoriale e la Chirurgia di Giorno (Day-Surgery) – Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali

·        Linee-Guida per il potenziamento della Day-Surgery in Umbria – Deliberazione n° 2088 del 9/4/97

·        Indirizzi per la Regolamentazione delle attività chirurgiche effettuabili in regime di chirurgia di giorno (Day-Surgery) – Direzione Regionale Servizi Ospedalieri ed Ambulatoriali – Regione Veneto

·        Bozza delle Linee-Guida per l’assistenza chirurgica a ciclo diurno (Day-Surgery) – Assessorato alla Sanità – Regione Emilia-Romagna – Aprile 1999.

·        Linee-Guida relative alle procedure interventistiche diagnostiche e/o terapeutiche praticabili in regime di assistenza chirurgica a ciclo diurno attinenti la Specialità di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale. Acta Otorhinolaryngologica Italica Suppl 60, 5-14,1998

·        Atti del 1°, 2°, 3° Congresso della S.I.C.A.D.S. (Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day-Surgery) – 1996-98

·        Atti del 4° Congresso Internazionale delle Federazioni di Day-Surgery – Venezia, Aprile 1999

 

NOTA 1

 Si ricorda che la CLASSIFICAZIONE A.S.A. prevede 5 classi di pazienti:

-         Classe I: paziente sano e cioè senza disturbi organici, fisiologici, biochimici o psichiatrici;

-         Classe II: paziente con malattia sistemica di lieve entità che può essere causata dall’affezione chirurgica da trattare, ovvero da altra condizione morbosa;

-         Classe III: paziente con malattia sistemica limitante la sua attività ma non invalidante: diabete grave, ipertensione, insufficienza epatica o respiratoria o renale etc;

-         Classe IV: paziente con malattia inabilitante e con costante minaccia alla sopravvivenza: scompenso respiratorio, cardiocircolatorio, renale, miocardite acuta etc;

-         Classe V: paziente con grave compromissione dello stato generale e con sopravvivenza non superiore alle 24 ore.