STATUTO

REGOLAMENTO

STATUTO approvato dall’Assemblea dei Soci in data 24.Settembre.2004

Articolo 1

La SOCIETÀ ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRICA, costituitasi in Livorno il 24 febbraio 1963, ha lo scopo di favorire il progresso dell’arte e della scienza chirurgica nel campo pediatrico, promuovere e mantenere il più elevato standard nella qualità del trattamento chirurgico erogato ai bambini in Italia, tutelare il prestigio e gli interessi della chirurgia pediatrica e dei suoi cultori, facilitare i rapporti di colleganza e lo scambio di idee tra i chirurghi pediatri.
LA SOCIETA’ E’ RETTA DAL PRESENTE STATUTO E DALL’ALLEGATO REGOLAMENTO.

Articolo 2

La SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRIA ha sede in ROMA, presso l’Ospedale del Bambin Gesù.

Articolo 3

La società non ha scopo di lucro.
Sono espressamente escluse finalità sindacali.
La società non potrà svolgere attività imprenditoriale o di partecipazione alle stesse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua.

Articolo 4

La durata della SOCIETA’ ITALIANA di CHIRURGIA PEDIATRICA è a tempo indeterminato.

Articolo 5

La società ha per oggetto e persegue i seguenti scopi:
 a) facilitare, con i modi che riterrà più opportuni, le imprese scientifiche rivolte all’insegnamento ed all’incremento della chirurgia pediatrica; 
b) sviluppare linee guida etiche e di trattamento in ambito chirurgico pediatrico;
 c) svolgere attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa (E.C.M.) in ambito chirurgico pediatrico; 
d) rappresentare gli interessi della Chirurgia Pediatrica nelle Istituzioni scientifiche nazionali;
 e) rappresentare l’Italia nelle Istituzioni europee e mondiali di Chirurgia Pediatrica; 
f) supportare le attività atte a diffondere, presso le Istituzioni ed il Pubblico, una adeguata considerazione del ruolo della Chirurgia Pediatrica nella assistenza e nella ricerca, anche attraverso l’utilizzo dei normali mezzi di comunicazione e informazione quali, ad esempio: giornali, libri, periodici, riviste e mediante l’utilizzo dei più’ moderni e sofisticati sistemi di comunicazione, quali internet e con quanti altri mezzi di comunicazione e diffusione si dovessero rendere utili e necessari nel futuro;
 g) favorire la collaborazione con altre Associazioni che abbiano un interesse in campo chirurgico pediatrico;
 h) organizza dibattiti, seminari, tavole rotonde; 
i) istituisce borse di studio;
 l) gestisce ed organizza corsi e scuole di perfezionamento per la formazione di personale medico e paramedico.
 La società persegue inoltre le seguenti finalità istituzionali:
 – collaborazione con il ministero della salute, le regioni, le aziende sanitarie e gli atri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche; 
- elaborazione di linee giuda in collaborazione con l’agenzia per i servizi sanitari regionali (A.S.S.R.) e la F.I.S.M;
 – promozione di trials di studio e di ricerca scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e/o associazioni scientifiche. 
La società potrà inoltre compiere, nell’ambito, nello spirito e con le finalità di cui all’oggetto sociale, tutte le operazioni commerciali, bancarie, finanziarie, mobiliari ed immobiliari che fossero ritenute necessarie od utili al raggiungimento dello scopo sociale. 
Il finanziamento delle attività sociali avverrà solo attraverso l’autofinanziamento e i contributi dei soci e/o degli enti pubblici e privati, ivi compresi contributi della case farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla commissione nazionale per la formazione continua.
 Sono previsti sistemi di verifica del tipo e della qualità della attività svolta. 
La Società Italiana di Chirurgia Pediatrica ha come organo ufficiale l'”EUROPEAN JOURNAL OF PEDIATRIC SURGERY”.

Articolo 6

Sono Organi della Società Italiana di Chirurgia Pediatria:
 – l’Assemblea Generale dei soci;
 – il Consiglio Direttivo;
 – i Revisori dei Conti;
 – il Collegio dei probi viri.
 I compiti, la durata delle cariche e le incompatibilità dei vari organi sono stabiliti dal presente statuto e dall’allegato regolamento.
 E’ espressamente esclusa la retribuzione delle cariche sociali.

Articolo 7

La Società comprende:
 – Soci fondatori;
 – Soci ordinari;
 – Soci onorari; 
- Soci sostenitori, costituiti da persone fisiche, società, enti ed associazioni o loro legali rappresentanti che, allo scopo di sostenere l’attività della Società, contribuiscono alle spese necessarie per l’attività della Società stessa.
 I Soci ordinari sono tenuti al pagamento di un contributo annuo, la cui entità sarà determinata dal Regolamento.

Articolo 8

Possono far parte della Società, in qualità di Soci ordinari, senza limitazioni di sorta, i laureati in Medicina e Chirurgia da non meno di 3 (tre) anni che abbiano un effettivo interesse alla Chirurgia Pediatrica.
 Sono Soci fondatori tutti coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.

Articolo 9

Le domande di coloro che aspirano a divenire Soci devono essere indirizzate alla Presidenza ed accompagnate da brevi notizie relative ai titoli dell’aspirante.
 Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione dei Soci.

Articolo 10

La nomina a Socio Onorario può essere conferita dall’Assemblea Generale, su designazione del Consiglio Direttivo, a personalità italiane e straniere di chiara fama, clinica e scientifica, nel campo della Chirurgia Pediatrica.

Articolo 11

La Società è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo, formato da un Presidente, un Presidente Eletto e cinque consiglieri. 
Il Presidente Eletto, per un mandato biennale, prende parte ai lavori del Consiglio Direttivo con le funzioni di Vice Presidente, per poi assumere la presidenza nel biennio successivo.
 Il Presidente Eletto ed i cinque Consiglieri vengono eletti dall’assemblea, per votazione a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei votanti.
 Il Consiglio Direttivo. nomina, al di fuori dei suoi componenti, ma tra i soci, un Segretario, un Tesoriere ed un Web master.
 Il Consiglio Direttivo presiede alle sorti della Società, ne amministra le sostanze, cura la pubblicazione degli Atti e adempie ad ogni altro obbligo contemplato nello Statuto per attuare gli scopi della Società. 
I Consiglieri durano in carica 2 (due) anni e non possono essere rieletti nel biennio successivo. 
Il Presidente non potrà essere rieletto nel biennio successivo alla scadenza dei quattro anni di mandato (due anni come Presidente Eletto e due anni come Presidente). 
Le cariche sociali non danno diritto a nessun genere di retribuzione.

Articolo 12

Il Presidente rappresenta la Società, convoca e dirige le riunioni del Consiglio Direttivo e le Assemblee e ne fa eseguire le deliberazioni, ordina le riscossioni ed i pagamenti, firma gli atti ufficiali.

Articolo 13

La Società tiene adunanze amministrative e scientifiche e Congressi nell’epoca e con norme che saranno stabilite dal Regolamento.
 Potranno essere indette Assemblee straordinarie quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne facciano richiesta almeno venti Soci. 
Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci sono prese a maggioranza dei voti e sono valide in presenza di almeno quaranta iscritti in regola con le quote associative.

Articolo 14

L’anno sociale e l’anno finanziario decorrono dal 1 settembre di ogni anno.
Per ciascun anno finanziario l’Assemblea generale nomina tra i soci ordinari tre Revisori dei Conti, dei quali due effettivi e uno supplente. I Revisori dei Conti riferiscono per iscritto sull’andamento della Amministrazione.

Articolo 15

Il patrimonio della Società è formato con i contributi dei Soci, con i proventi eventuali della stampa, con donazioni e lasciti che possono pervenire alla Società. 
I beni della Società debbono essere iscritti in speciali inventari.
 Le rendite patrimoniali sono erogate per le spese di Amministrazione, per le spese delle adunanze, per le spese di pubblicazione degli Atti e per l’incoraggiamento alla pubblicazione di lavori scientifici ed opere didattiche.
 Le somme provenienti dalle donazioni e dai lasciti debbono essere impiegate in Titoli di Stato o garantiti dallo Stato.
Le somme necessarie ai bisogni della Società debbono essere depositate ad interesse presso le Casse di Risparmio o presso Istituti di Credito designati dal Presidente della Società.

Articolo 16

Su proposta del Consiglio Direttivo o di dieci Soci che ne facciano richiesta, l’Assemblea può revocare la nomina di un Socio di qualsiasi categoria, che si sia reso indegno o comunque incompatibile con gli interessi del sodalizio. Il Socio di cui è chiesta l’espulsione può chiedere di giustificarsi davanti all’Assemblea.

Articolo 17

E’ fatto obbligo alla società di redigere il bilancio preventivo e consuntivo che dovranno essere approvati dall’assemblea.

Articolo 18

Lo scioglimento della Società Italiana di Chirurgia Pediatrica deve essere deliberata dall’assemblea dei soci con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto al vo-to. 
In caso di scioglimento l’assemblea nominerà uno o più liquidatori fissandone i poteri. 
L’eventuale patrimonio esistente al momento dello scioglimento verrà devoluto ad altra società e/o associazione scientifica.

NUOVO REGOLAMENTO DELLA SOCIETÀ’ ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRICA
 ORGANIZZAZIONE (ART. 1-4)

Articolo 1

La Società Italiana di Chirurgia Pediatrica, costituita ai sensi dell’atto di fondazione stilato in Livorno il 24.2.1963 e istituita con atto n° 55650 di repertorio e n°3804 di fascicolo  del Notaio Giovanni Chiorrini di Ancona in data 3.10.1965, persegue gli scopi e le finalità di cui all’art. 1 dello Statuto approvato dall’Assemblea Generale dei Soci, organizzando la sua attività ai sensi del presente Regolamento.

La sede della Società è Roma, Ospedale del Bambino Gesù.

Articolo 2

L’iscrizione alla Società Italiana di Chirurgia Pediatrica è ammessa per tutti i laureati in Medicina e Chirurgia con non meno di 3 anni di laurea e che si interessino in concreto alla pratica ed ai problemi della Chirurgia del bambino.

La domanda di iscrizione, inviata al Presidente, ai sensi dell’art. 5 dello Statuto, dovrà portare la firma di due Soci ordinari presentatori ed essere accompagnata da un breve curriculum vitae.

Sull’ammissione delibera il Consiglio Direttivo.

L’iscrizione è perfezionata dal versamento della quota sociale.

L’iscrizione dà diritto alla partecipazione attiva alla vita della Società, alle votazioni nelle riunioni amministrative e alla eleggibilità alle cariche sociali.

Articolo 3

Sono organi della Società:

– l’Assemblea Generale dei Soci;

– il Consiglio Direttivo composto di sette membri, di cui uno assume la Presidenza della Società, oltre il Segretario ed il Tesoriere;

– i Revisori dei Conti;

– il Collegio dei Probi Viri.

I compiti, le norme di elezione, la durata delle cariche e le incompatibilità dei vari organi, sono stabiliti dallo Statuto e dal presente Regolamento.

Articolo 4

L’organo ufficiale della Società è l’ “European Journal of Pediatric Surgery”.

Il CD designa i propri rappresentanti in seno al Comitato Editoriale dell’European Journal of Pediatric Surgery, scelti tra i Soci di particolare prestigio e caratura scientifica. Tali rappresentanti durano in carica quattro anni e sono rinnovabili.

COMPOSIZIONE E COMPITI DEGLI ORGANISMI (ART. 5-19)

Articolo 5

L’Assemblea Generale  è costituita da tutti i Soci Ordinari in regola con la quota associativa, dai Soci Fondatori, dai Soci Onorari e dai Soci sostenitori.

Articolo 6

L’Assemblea Generale dei Soci viene convocata dal Presidente su deliberazione del C.D.: a)in Riunione Ordinaria, in coincidenza con il Congresso Nazionale; b)in Riunioni Straordinarie, a richiesta di almeno 20 Soci o su deliberazione del C.D.

Presiede l’Assemblea il Presidente della Società, coadiuvato dal Vice-Presidente e dal C.D.   Per ogni Assemblea viene redatto, a cura del Segretario, un processo verbale, che andrà controfirmato dal Presidente e conservato con gli Atti ufficiali della Società.

 Articolo 7

L’Assemblea Generale dei Soci è valida in presenza di almeno 40 iscritti in regola con le quote associative.  Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta o relativa. Il voto è sempre palese, per alzata di mano dei Soci presenti in aula. E’ ammessa una sola delega per Socio, che sarà consegnata al Presidente ed è limitata agli argomenti all’ordine del giorno, escluse le “varie”.

La deliberazione di espulsione di un Socio, espletate le modalità di rito previste dal Regolamento, viene presa mediante votazione segreta a maggioranza dei voti validi, consegnati al Presidente secondo le modalità stabilite dal C.D.; è esclusa la delega.

Articolo 8

Il Referendum fra i Soci può essere indetto dal C.D. al fine di conseguire la più ampia partecipazione degli associati. Il referendum può essere deliberativo o consultivo. Le modalità di svolgimento sono stabilite dal C.D.

Le deliberazioni assunte per referendum sono valide quando le risposte superano il 50% degli iscritti aventi diritto.

La deliberazione di espulsione di un Socio non può essere assunta per referendum.

Articolo 9

L’Assemblea discute e delibera su tutte le questioni inerenti la vita associativa. L’ordine del giorno dei lavori è disposto dal Presidente su deliberazione del C.D., o a richiesta di almeno dieci Soci, e deve essere fornito ai Soci prima dell’inizio dei lavori. In corso di discussione possono essere presentati argomenti, anche da un solo Socio, purché ammessi con voto preliminare a maggioranza assoluta dall’Assemblea ed attinenti ai punti in discussione.

L’Assemblea assume decisioni su tutte le questioni atte a conseguire lo scopo di cui all’art. 1 dello Statuto. Essa delibera a maggioranza assoluta su:

– la sede del Congresso Nazionale e la nomina del Comitato Organizzatore

– la ammissione dei Soci Onorari e dei Soci Sostenitori

– la modifica dello Statuto e/o del Regolamento

– l’importo della quota sociale annuale

– la costituzione di Sezioni di Specialità

– la costituzione di Sezioni Regionali

– l’approvazione del bilancio consuntivo

– la nomina del Collegio dei Probi Viri e dei Revisori dei Conti

– la ratifica dei Gruppi di studio.

L’Assemblea delibera a maggioranza semplice su:

– la scelta dei temi congressuali

– ogni altra questione per cui il proponente o il C.D. o il Presidente non

richiedano espressamente la maggioranza assoluta.

Articolo 10

In mancanza del numero legale il Presidente, previa attesa di non oltre un’ora dall’orario stabilito, dichiara non avvenuta la Riunione e, a cura del Segretario, viene redatto processo verbale controfirmato dai membri del C.D. presenti.  Indice quindi una nuova Assemblea, fissandone data e luogo.

Articolo 11

Il Consiglio Direttivo è costituito da un Presidente, un Presidente Eletto e da cinque consiglieri.  Il Presidente Eletto, per un mandato biennale, prende parte ai lavori del C.D. con le funzioni di Vice Presidente, per poi assumere la presidenza nel biennio successivo.

Il Presidente Eletto ed i cinque Consiglieri vengono eletti dall’Assemblea per votazione a scrutinio segreto a maggioranza assoluta  dei votanti.

Il C.D. nomina, al di fuori dei suoi componenti, ma tra i soci, un segretario, un tesoriere ed un web master. Nelle sedute del C.D. siede, senza diritto di voto, il Past President.

I Consiglieri durano in carica due anni e non possono essere rieletti nel biennio successivo.  Il Presidente non può essere rieletto nel biennio successivo alla scadenza dei quattro anni di mandato (due anni come Presidente Eletto e due anni come Presidente).

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente che ne stabilisce la sede, la data e l’ordine del giorno, con preavviso di almeno 20 giorni, tranne i casi di indifferibile necessità.

Delibera su tutte le questioni inerenti la vita associativa, escluse quelle di specifica competenza dell’Assemblea Generale dei Soci.

Delibera la costituzione dei Gruppi di studio.

La partecipazione alle riunioni non dà luogo ad alcun emolumento.

La riunione del C.D. è valida con la presenza di almeno 4 dei suoi componenti con diritto di voto, compreso il Presidente od il Vice-Presidente.

In caso di decadenza per dimissione della maggioranza dei componenti del C.D., la Società viene retta pro tempore dal Presidente del Collegio dei Probi Viri, fino all’Assemblea Generale, che andrà indetta entro i successivi 6 mesi e che provvederà alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 12

Il Presidente rappresenta la Società e svolge tutte le funzioni di cui allo Statuto. Il Vice-Presidente lo sostituisce nelle assenze o lo rappresenta per delega.

Articolo 13

Il Segretario, eletto ai sensi dello Statuto, prende parte alle riunioni del C.D. senza diritto al voto; è responsabile della cura dei documenti e verbali della Società, rispondendo di ciò al Presidente, stila il verbale delle riunioni con brevi annotazioni sui singoli interventi e trascrive per intero le delibere assunte dal C.D. e dall’Assemblea, coadiuva il Presidente nel disbrigo delle pratiche amministrative e nella gestione della corrispondenza.

Dura in carica 4 anni ed è rieleggibile dal C.D.

Articolo 14

Il Tesoriere o Cassiere, eletto ai sensi dello Statuto, può prendere parte alle riunioni del C.D. senza diritto al voto, cura ed è responsabile di tutta la gestione finanziaria della Società, mediante la ordinata compilazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, esegue le delibere assunte dal C.D. e dall’Assemblea per l’aspetto finanziario, assume direttamente l’iniziativa di spese urgenti limitatamente ad oneri di cancelleria, di spese postali e di ogni altra esigenza indifferibile, in rapporto alla situazione di cassa, relaziona al C.D. od al Presidente, ogni volta che se ne faccia richiesta, incamerando gli eventuali proventi afferenti alla Società da terzi, istituendo un apposito capitolo nel bilancio; incamera le quote sociali, compilando ed aggiornando l’apposito registro;

sollecita i soci morosi al pagamento delle quote arretrate; cura lo speciale inventario dei beni della Società ai sensi dell’art. 11 dello Statuto della Società.  Dura in carica 4 anni ed è rieleggibile dal C.D.

 

Articolo 15

Il C.D. si avvale della competenza di un web master, scelto fra i Soci, che è incaricato della gestione informatica della Società,secondo le indicazioni del C.D. Può prendere parte alle riunioni del C.D., senza diritto di voto, dura in carica 4 anni ed è rieleggibile dal C.D.

Articolo 16

Segretario, Tesoriere e web master possono essere esonerati dall’incarico prima della scadenza, per irregolarità o negligenza, dal C.D. che provvede alla relativa sostituzione.

Articolo 17

La Società viene rappresentata, presso gli Organismi Nazionali e Internazionali di cui faccia parte, da uno o più Delegati, scelti dal C.D. fra i Soci regolarmente iscritti alla Società. Il numero dei Delegati e la durata dell’incarico sono definiti dai Regolamenti degli Organismi stessi

Articolo 18

I Revisori dei Conti, due ordinari ed uno supplente, nominati dall’Assemblea ai sensi dell’art. 10 dello Statuto, sulla base di una lista di nomi segnalati dal C.D., controllano i bilanci della Società e tutta l’amministrazione finanziaria, relazionando per iscritto al C.D. che ne informa l’Assemblea.  Possono proporre suggerimenti o consigli per il miglioramento delle condizioni economiche della Società.

Articolo 19

Il Collegio dei Probi Viri è costituito da 5 membri nominati dall’Assemblea su proposta del C.D. tra i Soci Ordinari ed Onorari di maggiore anzianità e prestigio, che non facciano parte del C.D. stesso; rappresenta l’Organo di mediazione in tutte le controversie interne della Società e tra i singoli Soci, su interessamento del C.D.; dà parere non vincolante sulla iniziativa di espulsione del Socio resosi responsabile di comportamento indegno od incompatibile con gli interessi del sodalizio, avanzata da almeno 10 Soci o avviata dal C.D. ai sensi dell’art. 12 dello Statuto; esprime per iscritto, a richiesta di un Socio coinvolto in procedimenti giudiziari, un parere tecnico collegiale.  Dura in carica quattro anni ed i suoi componenti non sono rieleggibili nel quadriennio successivo.

Assume la Presidenza del Collegio dei Probi Viri il componente più anziano in età.

CONGRESSO NAZIONALE E RIUNIONI SCIENTIFICHE (ART. 20-26)

Articolo 20

La Società si riunisce in un Congresso Nazionale, da tenersi con cadenza annuale, o al massimo biennale, generalmente nel mese di settembre o di ottobre. Durante i

lavori del Congresso, possibilmente durante la prima giornata, sarà tenuta l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci.  Congressi Nazionali Straordinari possono essere indetti dal C.D., su istanza di almeno 20 Soci o per propria deliberazione.

Articolo 21

Il Congresso Nazionale viene organizzato, regolato e presieduto da un Comitato Organizzatore, dopo opportuna intesa con il Consiglio Direttivo, che ne dispone le modalità di svolgimento.

Articolo 22

Il Congresso Nazionale si articola in sedute scientifiche, nell’Assemblea Generale dei Soci ed in manifestazioni sociali.

Le sedute scientifiche devono essere disposte in modo da garantire la più ampia partecipazione dei Soci ed il più approfondito scambio di esperienze e di conoscenze, consentendo altresì la presenza e la sensibilizzazione dei giovani alla discussione.

Le sedute scientifiche verteranno su argomenti prefissati a Tavola Rotonda e/o su comunicazioni libere.

La scelta degli argomenti del successivo Congresso Nazionale sarà operata dall’Assemblea, sulla base delle proposte pervenute prima della seduta.  Il C.D., previa aggregazione di tutte le proposte pervenute e la opportuna titolazione unitaria, proporrà all’Assemblea la lista numerata, unitamente al nome dei Soci proponenti, esponendola globalmente all’inizio della seduta. La scelta dei temi sarà fatta in base al numero dei voti conseguiti da ciascun titolo, secondo norme che saranno stabilite dal C.D. prima dell’Assemblea, in rapporto al numero ed alla qualità dei temi proposti. I temi di relazione verranno scelti almeno un anno prima del Congresso in cui verranno presentati.

Articolo 23

Il titolo ed il riassunto delle comunicazioni libere, che devono essere attinenti alla Chirurgia Pediatrica, devono pervenire al Comitato Organizzatore almeno tre mesi prima della data del Congresso. Il C.D., in accordo con il Comitato Organizzatore, previo esame delle stesse, decide sulla ammissione.

Articolo 24

E’ consentita e favorita la partecipazione di relatori stranieri in tutte le fasi congressuali, eccettuata la seduta amministrativa.

Articolo 25

Al fine di conseguire il più ampio esame dei temi in discussione, è consentita e favorita la partecipazione di relatori di altre discipline, sia sui temi congressuali, sia nelle comunicazioni libere.

Articolo 26

Mediante opportune intese con Società Scientifiche consorelle, potranno essere organizzate sedute scientifiche congiunte con relazioni integrate di varie discipline.

Alle sedute scientifiche possono intervenire uditori non iscritti alla Società, che abbiano versato la quota congressuale.

ARTICOLAZIONE DELLA SOCIETÀ (ART. 27-37)

Articolo 27

All’interno della Società Italiana di Chirurgia Pediatrica è consentita la

organizzazione di Sezioni di Specialità, Gruppi di studio e Sezioni decentrate a livello interregionale o regionale.

Articolo 28

La costituzione di Sezioni di Specialità o di Superspecialità è consentita solo nei casi di specialità o superspecialità che abbiano conseguito completa autonomia in campo universitario od ospedaliero, autonomia debitamente e formalmente riconosciuta dalla legge o dai regolamenti.

La loro costituzione è deliberata dalla Assemblea Generale, dopo proposta del C.D. o di almeno 20 Soci, mediante maggioranza assoluta.

Articolo 29

La proposta di costituzione di Sezioni di Specialità deve rispondere ad obiettivi e specifici requisiti tecnici e culturali e ad interessi generali della Società di Chirurgia Pediatrica e perseguire lo scopo di un sempre maggiore allargamento delle competenze e della attività dei chirurghi pediatri.

La costituzione ed organizzazione di Sezioni decentrate avviene su iniziativa di singoli Soci e ricalca il modello della Sezione di Specialità, previa proposta al C.D. e approvazione da parte dell’Assemblea.

Articolo 30

L’organizzazione della Sezione è affidata ad un comitato di 5 Soci eletti dagli iscritti alla Sezione, dei quali uno assume la funzione di Coordinatore mediante votazione interna ed uno assume la funzione di Segretario, su delega del Coordinatore.  Della attività della Sezione sarà tenuto apposito registro.

Articolo 31

L’iscrizione alla Sezione è volontaria ed avviene mediante domanda da inviare al Coordinatore.  E’ consentita l’iscrizione alla Sezione anche ai non iscritti alla Società Italiana di Chirurgia Pediatrica, comunque interessati alla specialità.

I non soci iscritti alle Sezioni non sono eleggibili a nessuna carica sociale.

Articolo 32

Riunioni ed iniziative scientifiche della Sezione possono essere organizzate dal Comitato di Sezione al fine di favorire gli incontri tra i cultori della specialità; di ciò deve dare opportuna informativa al C.D., che deve approvare l’iniziativa, e a tutti gli iscritti alla Società.

Articolo 33

In sede di Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Pediatrica sarà tenuta l’Assemblea degli iscritti alla Sezione, per la discussione e la deliberazione di decisioni di interesse generale e per l’elezione ed il conferimento delle cariche sociali, che avranno la stessa durata delle cariche sociali della Società.  Gli atti dell’Assemblea di sezione saranno sottoposti alla approvazione del C.D., che potrà esercitare il diritto di veto.

Articolo 34

In sede di organizzazione del Congresso Nazionale della Società va prevista una seduta scientifica della Specialità di cui alla Sezione; di ciò si interessano con adeguato coordinamento il Comitato Organizzatore del Congresso ed il Comitato di Sezione, sentito il parere del C.D.; qualora il tema del Congresso interessi la Specialità della Sezione, non sarà organizzata la seduta scientifica di cui sopra. 

Articolo 35

E’ consentita l’organizzazione di Gruppi di studio costituiti da Soci interessati ad aspetti particolari della patologia, della metodologia e della tecnica chirurgica pediatrica, al fine di operare uno scambio di esperienze e di

conseguire una più approfondita conoscenza dei problemi inerenti a temi specifici. L’iscrizione è volontaria e avviene mediante domanda da inviare al Presidente della Società. Il C.D., valutate le domande, delibera la costituzione del Gruppo di studio, attribuendo ad uno dei Soci proponenti il ruolo di Coordinatore.

Articolo 36

Il Gruppo di studio si riunisce periodicamente, su iniziativa del Coordinatore; alle riunioni, il cui calendario viene pubblicizzato attraverso il sito web della Società,  possono partecipare tutti i Soci, senza l’obbligo di versare alcuna quota.

Nell’ambito del Congresso Nazionale saranno assicurate 2 ore e sale adeguate per la riunione separata dei Gruppi di studio, cui il Comitato Organizzatore può affidare la discussione delle comunicazioni libere afferenti al tema del Gruppo.

Articolo 37

A cura del Gruppo di studio, delle Sezioni di Specialità o Regionali o di singoli Soci possono essere organizzate, con il Patrocinio della Società, Riunioni Scientifiche o Corsi di Aggiornamento.

La richiesta ufficiale di Patrocinio andrà indirizzata al Presidente, che la porterà all’Ordine del Giorno della prima Riunione utile del C.D. per la valutazione in merito alla concessione o meno da parte del C.D. stesso.

Di dette iniziative sarà data adeguata informazione a tutti gli iscritti alla Società.

COMPATIBILITÀ ED INCOMPATIBILITÀ (ART. 38-41)

Articolo  38

Ogni Socio Ordinario in regola con le quote associative è eleggibile a tutte le cariche sociali.

Articolo  39

Il Presidente ed il Vice-Presidente non possono assumere l’incarico di Coordinatore di Sezione.

Articolo  40

   I componenti del Consiglio Direttivo non sono eleggibili nel biennio successivo all’incarico ricoperto.

Articolo  41

Segretario, Tesoriere e web master in carica, se eletti al C.D., decadono da tali funzioni.

NORME PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE ELETTO (ART. 42)

 

Articolo  42

In sede di Assemblea Generale, allo scadere dei due anni di carica, il C.D. provvede alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Nomina quindi il seggio elettorale, composto dal Presidente e da due Scrutatori.           Gli organizzatori del Congresso appronteranno idonei locali per le operazioni di voto.  Il seggio elettorale deve rimanere aperto almeno 4 ore.

Della Sede e degli orari di apertura e chiusura del seggio si deve dare informativa all’Assemblea anche a mezzo di locandine murali.

Del seggio elettorale non possono far parte i componenti del C.D. ed i candidati.

La richiesta di essere inclusi tra i candidati sarà avanzata per iscritto al

Presidente del seggio e sarà firmata dagli interessati.

Le candidature saranno trascritte su un singolo foglio, senza numerazione e seguendo l’ordine di presentazione. L’elenco verrà chiuso 2 ore prima dell’inizio delle votazioni e verrà esposto, nella sede delle votazioni, fino alla conclusione delle stesse. Di ciò si incarica il seggio elettorale.

Gli elettori saranno ammessi alla votazione previo controllo della posizione contributiva.

A votazioni e scrutinio conclusi, il seggio elettorale redigerà processo verbale, che verrà consegnato al Presidente della Società per la pubblicizzazione nel corso dell’Assemblea.

Dal verbale non saranno letti i nominativi che hanno ottenuto un solo voto.

QUOTE SOCIALI E CONTRIBUTI STRAORDINARI (ART. 43-45)

Articolo  43

Ciascun Socio è obbligato a versare la quota sociale ed eventuali contributi straordinari nella misura e con le modalità stabilite dall’Assemblea e dal C.D.

Il Socio moroso di due annualità decade dalla Società.

Il Socio decaduto, che richieda la riammissione, può essere reintegrato nell’Albo dei Soci, previa valutazione e delibera favorevole del C.D.,ai sensi dell’art. 2 del presente Regolamento, pagando, per l’anno finanziario in corso, n. 3 (tre) quote.

Il Socio moroso, anche di una sola annualità, non è eleggibile alle cariche sociali, né può votare.

Per esigenze di cassa il C.D. può deliberare il pagamento anticipato di una annualità.

Articolo  44

Sono esenti dall’obbligo di versare le quote ordinarie e gli eventuali contributi straordinari i Soci Onorari e i Soci sostenitori.

Sono ammesse le contribuzioni volontarie.

Articolo  45

Su proposta del C.D., in rapporto alla situazione di cassa, o in esecuzione di disposizione dei Donatori per lasciti e contributi, l’Assemblea Generale può istituire Premi e Borse di studio.  Le norme per l’assegnazione verranno stabilite dal C.D., così come la nomina di eventuali Commissioni per la scelta dei vincitori.

NORME FINALI (ART. 46)

Articolo  46

Nessuna norma del Regolamento è derogabile.

Dette norme possono essere abrogate o modificate mediante votazione assembleare o per referendum con le maggioranze prescritte.

Questo regolamento entra in vigore a decorrere dalla data dell’approvazione da parte dell’Assemblea; sarà a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta, e sarà inserito sul sito web della Società.